Quali sono gli elementi essenziali di un brevetto? La descrizione di un brevetto deve essere completa, chiara e sufficiente affinché un esperto del ramo possa attuarla, in mancanza di una sufficiente descrizione il brevetto sarà nullo (Art. art. 51 del Codice della Proprietà Industriale). Se l’invenzione, per esempio, è una chiglia planante di una barca a vela, non bisogna entrare nel dettaglio di una barca a vela, perché questi elementi il tecnico del ramo li conosce bene. Tuttavia, è importante fornire tutti gli elementi idonei a realizzare l’invenzione. Dalla descrizione, una persona esperta di quel ramo deve essere in grado di capire in cosa consiste e quale è l’invenzione, per questo è fondamentale che contenga i seguenti paragrafi. Campo di applicazione del brevetto Utilizzando l’esempio sopracitato, relativo ai natanti a vela, questo paragrafo dovrà iniziare in questo modo: “la presente invenzione si riferisce al settore delle barche a vela da velocità, in particolare, ad una chiglia planante”. Questa parte della descrizione dovrà collegarsi alla prima parte delle rivendicazioni, nella quale si indicano, come vedremo più avanti, le caratteristiche comuni con l’arte nota (ossia le chiglie plananti già conosciute). Stato dell’arte In questa parte è fondamentale descrivere sommariamente le soluzioni esistenti ai giorni nostri che più si avvicinano all’invenzione in questione. Se l’invenzione si riferisce ai sistemi di raffreddamento di un frigorifero portatile, e in particolare al metodo di raffreddamento, si dovranno descrivere i metodi di raffreddamento conosciuti ad oggi indicandone gli svantaggi. Individuare lo stato dell’arte è importantissimo perché permette di definire il carattere di novità o meno del brevetto. Se, infatti, qualcuno ha già divulgato l’invenzione o un’invenzione equivalente il brevetto sarà nullo, in quanto non nuovo. Per scrivere bene questo paragrafo è importante effettuare una preliminare e approfondita ricerca brevettuale. Problema tecnico e soluzioni di un brevetto Direttamente connesso allo stato dell’arte è il paragrafo in cui si individua il problema tecnico, non ancora risolto ai giorni nostri, dal quale scaturisce l’invenzione, spiegando quale esigenza si andrebbe a soddisfare. È importante inserire anche i problemi “secondari”, perché solo così si potrà usare quello specifico problema per giustificare la capacità inventiva. Nell’esempio di una chiglia planante di barca vela, il problema tecnico irrisolto principale potrebbe essere la facilità con cui la barca potrebbe ribaltarsi. Attraverso questo paragrafo l’esaminatore è in grado di giudicare se un brevetto abbia o meno la capacità inventiva. Al problema tecnico seguono le soluzioni da esprimere con specifiche caratteristiche tecniche. Qui si entra nel vivo della descrizione dell’invenzione e devono essere inserite tutte le caratteristiche che poi verranno rivendicate come oggetto di tutela. Si possono inserire anche le varianti e i vantaggi, così come le forme di realizzazione preferita. Al fine di rendere quanto più chiara la descrizione si possono utilizzare dei disegni tecnici che vanno illustrati nella descrizione stessa. Descrizione dettagliata dell’invenzione e di almeno una forma di attuazione In questa sezione è necessario fare almeno un esempio di modalità di attuazione dell’invenzione. Qui si possono indicare elementi che non confluiscono nelle rivendicazioni, perché non sono limitanti, ma sono utili ad un esperto del ramo per riprodurre il ritrovato. In questo paragrafo si spiegherà, qual è l’applicazione industriale del brevetto, laddove non sia ovvia. Nella descrizione si devono usare sempre gli stessi termini e mai sinonimi, perché altrimenti potrebbe non essere chiaramente delineato ciò di cui si chiede tutela. Se nelle rivendicazioni si usano termini ampi, il che potrebbe essere utile per estendere la tutela del brevetto; ad esempio, nel caso di “mezzi di fissaggio” nella descrizione converrà inserire molte varianti attuative dei diversi mezzi di fissaggio, per evitare obiezioni di insufficiente descrizione, che comporterebbero la nullità del brevetto, nei casi più gravi. Rivendicazioni del brevetto e riassunto Ultimo, ma non per importanza, è il documento dedicato alle rivendicazioni che è bene sia scritto da un avvocato esperto o consulente della materia brevettuale. Le rivendicazioni devono essere numerate progressivamente con numeri arabi e devono contenere le caratteristiche su cui l’inventore vuole avere tutela, oltre che essere pienamente supportate dalla descrizione; si distinguono in principali e dipendenti. Generalmente le rivendicazioni principali sono composte da due parti: Una prima parte che contiene le caratteristiche comuni allo stato dell’arte e una seconda che contiene le caratteristiche proprie del brevetto (RULE 42). Le due parti sono separate dalla locuzione “caratterizzato dal fatto che” o “caratterizzato da”, per esempio “Chiglia planante di una barca a vela, caratterizzata dal fatto che”. Dopo la parte caratterizzante saranno inserite le caratteristiche tecniche che permetteranno la più ampia tutela, come ad esempio un’indicazione sulla forma, quale: “ha una forma a V”. Le rivendicazioni dipendenti aggiungono ulteriori elementi, varianti attuative o forme di attuazione. Un brevetto può avere, tranne poche eccezioni, solo una rivendicazione principale per ciascuna di queste categorie: un prodotto, un sistema, un metodo o procedimento uno o più usi (per esempio uso di un medicinale per curare una ulteriore malattia). L’ordine delle rivendicazioni deve avvenire in base all’ampiezza. Ci vuole molta abilità nell’inserire nella rivendicazione principale le caratteristiche che garantiscano la più ampia tutela possibile. Ampie sì, ma vaghe no. È fondamentale, infatti, anche comprendere con chiarezza su cosa si richiede la tutela. In mancanza di una tale certezza l’esaminatore potrà sollevare obiezioni, e nel caso più grave, respingere il brevetto. Esiste, inoltre, una sezione dedicata al riassunto, che precede la descrizione e, nel quale generalmente si riportano le rivendicazioni principali attraverso delle parafrasi.
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